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venerdì 1 marzo 2013

COMMODITIES - ingresso long su Gold

Oggi intorno a mezzogiorno è scattato l'ingresso long sull'oro, che avevo spiegato nel video di stamattina.

Entry = 1570

Stop = 1550
Target 1 = 1595
Target 2 = 1630

Il livello di ingresso 1570 è stato pizzicato con una spike dei prezzi che intorno alle 11:30 ha raggiunto nuovamente i limite inferiore del canale discendente che era stato violato il 21 febbraio scorso con un falso breakout.




La size complessiva dell'operazione è di 0,06 contratti: con questa size, infatti, uno stop di 20$ sul prezzo dell'oro corrisponde ad una perdita monetaria di 120$, pari grossomodo a 100€ al cambio di oggi intorno a 130$/€. Questo mi permette di rispettare la regola di risk management che ho deciso di applicare su questo conto, ovvero di non rischiare mai più del 2% per singola operazione. Dato che la capitalizzazione del conto è pari a 5000€, la perdita massima consentita è pari proprio a 100€.

Per poter gestire due uscite frazionate, ho separato l'ingresso in due ingressi simultanei e indipendenti da 0,03 contratti ciascuno. Entrambi hanno il medesimo stop loss fissato al livello 1550, mentre come target ho fissato sul primo ingresso il livello 1595, pari alla proiezione della mezzeria del canale, e sul secondo ingresso il livello 1630, corrispondente alla proiezione del limite superiore.

Al superamento del primo target, sposterò in pareggio lo stop della seconda posizione, lasciando correre il trade fino al secondo target a rischio zero.

Nei prossimi giorni dovrò monitorare questa operazione per aggiornare eventualmente i livelli di stop e target.

Vi ricordo infine che questa operazione rientra nel progetto 50-COMM: tutte le operazioni su commodities che eseguo sul mio conto reale sono visionabili su MyFxBook, ricercando nella chiave di ricerca il nome "50-COMM".

giovedì 8 novembre 2012

Aldo, Giovanni e Giacomo e l'eurodollaro

ALDO, GIOVANNI e GIACOMO sono 3 amici appassionati di trading.

Ieri mattina, dopo aver saputo dalla TV della vittoria di Obama nelle elezioni USA, si sono collegati alla loro Metatrader e hanno osservato i movimenti dell'EURUSD sul loro timeframe preferito, il M30. Tutti e 3 hanno notato un bel pattern di inversione ribassista sulla candela delle 8:30, rappresentato da una doji con l'ombra verso l'alto, a forma di martello rovesciato, e hanno deciso di eseguire un'operazione short.


Siccome hanno studiato tutti sullo stesso manuale, hanno preso quella doji come segnale di ingresso e hanno messo un ordine pending di ingresso short sotto il minimo della doij a 1,2860 (la riga blu) e lo stop loss sul massimo della doji a 1,2876 (la riga rossa).

Alla fine della giornata, si sono trovati al bar per l'aperitivo e hanno raccontato al loro amico MARIO le loro operazioni: tutti e 3 erano entrati short a 1,2860 con stop loss, 1,2876 e tutti e 3 avevano guadagnato 200$, eppure secondo MARIO avevano eseguito 3 operazioni COMPLETAMENTE DIVERSE, e uno solo di loro aveva agito correttamente (secondo il parere di Mario).

Ecco come Mario ha commentato le loro operazioni:

ALDO e GIOVANNI sono entrati entrambi con 1 lotto a 1,2860 e hanno preso profitto a 1,2840. Entrambi hanno guadagnato 20 pip, cioè 200$, con uno stop loss di 16 pip, cioè di 160$. Il loro rapporto rischio/rendimento era identico, pari a 1:1,25, ma c'era una grossa differenza tra i due. Infatti ALDO aveva sul conto un saldo di 10.000$, quindi il suo rischio di 160$ valeva un 1,6% del capitale; GIOVANNI invece aveva solo 1000$ sul conto, quindi si è assunto un rischio identico ad ALDO dal punto di vista monetario (sempre 160$), ma molto maggiore dal punto di vista percentuale, infatti valeva il 16% del suo capitale.

A questo punto MARIO ha chiesto a GIACOMO di mostrargli la sua operazione, ci ha pensato un po' su, poi alla fine ha sentenziato, convinto: "Ecco, questa è l'operazione migliore" e ha spiegato l'operazione ai due amici perplessi.

In realtà, anche GIACOMO era entrato a 1,2860 come i due amici, sempre con lo stop loss a 1,2876. Però aveva venduto solo 0,2 lotti (cioè 2 minilotti) invece di 1 lotto intero, il suo stop era quindi di soli 32$. Siccome il conto di GIACOMO aveva un saldo di 2000$, il suo rischio incideva comunque per 1,6% del suo capitale, proprio come ALDO, che non capiva come mai l'operazione di GIACOMO fosse migliore della sua. Allora MARIO ha spiegato che la vera differenza stava nel punto di chiusura.

Infatti GIACOMO non aveva fissato un take profit a 1,2840 come gli altri due, ma inizialmente lo aveva fissato al doppio dello stop, cioè 32 pip, poi una volta passato raggiunto il breakeven aveva tolto il take profit e aveva lasciato correre il trade, usano un trailing stop di 20 pip. Quando i prezzi hanno raggiunto il minimo della giornata a 1,2740, cioè 100 pip sotto il target dei primi due, lui era ancora in posizione, con uno stop dinamico posizionato a 1,2760 (la riga viola sul grafico). A quel punto il cambio ha fatto un pullback e la sua operazione si è chiusa a 1,2760 sul ritracciamento, con 100 pips di profitto: con i suoi 2 minilotti, GIACOMO aveva ottenuto comunque gli stessi 200$ di profitto come i 2 amici.

La grossa differenza tra le 3 operazioni, spiegò MARIO, era che quella di GIACOMO aveva un rapporto rischio/rendimento più favorevole. Infatti quando è partito aveva un rapporto di 1:2, mentre i suoi amici avevano solo 1:1,25. Nel proseguimento del trade, il suo trailing stop aveva permesso di raggiungere in profitto molto maggiore in termini di pip, addirittura 100 pip, quindi 5 volte tanto i suoi due amici.



In conclusione, MARIO dichiarò che secondo lui GIACOMO aveva eseguito l'operazione migliore della giornata, anche se avevano guadagnato tutti e 3 la stessa cifra, e stabilì che quindi toccava a GIACOMO pagare da bere a tutti. E così avvenne: GIACOMO offrì da bere a tutti, poi se ne andarono a casa felici e contenti.

E voi, in quale di questi 3 differenti stili di trader vi riconoscete?

CALENDARIO ECONOMICO