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lunedì 15 luglio 2013

LINEA COMMODITIES - analisi commodities agricole e coloniali

All'inizio della nuova settimana di scambi, facciamo il punto della situazione sulle principali materie prime agricole e coloniali: Cacao, Coffee, Corn, Cotton, Rice, Soybeans, Sugar, Wheat.



CACAO

L'andamento del prezzo del cacao è molto erratico, infatti il grafico disegna ampie onde in su e in giù con una tendenza di fondo ribassista. Se dovesse proseguire questo movimento, possiamo aspettarci ancora qualche giorno di rialzo verso are 2300$ in direzione della trendline dinamica dei massimi decrescenti, prima di una nuova correzione fino a raggiungere la trendline dinamica dei minimi ii area 2100$.

COFFEE

La discesa del prezzo del caffè continua inesorabile. Anche le notizie sulla diffusione della ruggine del caffè, un parassita che rischia di dimezzare il raccolto in Sudamerica, non son riuscite a sostenere il prezzo. Dopo una settimana di debole ripresa, gli scambi di venerdì hanno disegnato una candela di espansione ribassista che ci è rimangiata completamente il debole rialzo dei giorni precedenti, riportando il prezzo nell'area dei minimi sotto il livello 120$. La stagionalità di questa commodity non gioca a favore, dato che storicamente il mese di luglio è segnato dal segno negativo, quindi probabilmente bisognerà aspettare la fine del mese prima di vedere i veri segnali di ripresa. Non è escluso un affondo fin sotto 100$.

CORN

Situazione grafica molto incerta. Da una parte, il prezzo segna massimi cerscenti negli ultimi 3 mesi lungo una trneldine dinamica di resistenza. dall'altra, i minimi sono allineati su un livello di supporto multiday che funge da doppio minimo, rotto la scorsa settimana da una flaso breakout ribassista già riassorbito. In queste condizioni, potrebbe essere maturo il tempo per una ripresa del rialzo, sostenuta dal triplo minimo, ma la chiusura di venerdì con forte espansione ribassista segna già una falsa partenza.

COTTON

Il mese di giugno ha segnato per il cotone un deciso rally rialzista, interrotto però da una brusca correzione che si è rimangiata rapidamente il 50% del rally. La chiusura di venerdì ha riportato il prezzo sul 61,8% di Fibonacci, che potrebbe costituire un importante livello di supporto per la ripresa del trend rialzista.

RICE

Il crollo del prezzo del riso dai primi di giugno è stato brusco e repentino. All'inizio di luglio si è formato un movimento di rimbalzo correttivo al rialzo, che ha riportato i prezzi fino al 38% di ritracciamento, ma la chiusura di venerdì è tornata nei dintorni di 15,20$ poco sopra il 23% e in prossimità di un'importante livello di supporto statico multiday. Vediamo se il prezzo trova la spinta per tentare un nuovo allungo fino al 50% di Fibonacci, in area 15,50-15,60$.

SOYBEANS

La scorsa settimana la soia ha raggiunto un importante livello di resistenza sui massimi multiday intorno a 1475, de caui il prezzo è stato respointo con fronza fino al livello di supporto in area 1425, nei pressi della media mobill a 200 giorni. Quest'area potrebbe fungere da livello di supporto per una ripresa del rialzo, da monitorare con attenzione nei prossimi giorni.

SUGAR 

Nulla da segnalare sullo zucchero, che continua la sua discesa senza mostrare pullback importanti nè opportunità di ingresso a favore di trend. Possiamo solo restare a guardare e aspettare che dia dei segnali di inversione.

WHEAT

Chiarissimo triangolo ribassista in formazione sul grafico del grano, anzi una prima falsa rottura c'è già stata ma è stata riassorbita. A questo punto attenderei un ritorno nei dintorni della resistenza dinamica che collega i massimi decrescenti per un ingresso short, per puntare alla rottura del supporto statico e avendo come target l'altezza del triangolo.

lunedì 19 novembre 2012

PORTAFOGLIO COMMODITIES - Analisi di lungo periodo sul Coffee

Ciao a tutti,

vi mando un aggiornamento sulla mia view di lungo periodo sul Coffee. Per capire da che parte sta andando, mi sono messo alla giusta distanza, cioè ho preso il grafico weekly su un orizzonte di 4 anni.




La prima cosa che noto è un trend rialzista di lungo periodo, che ha subito un'impressionante accelerazione nel rally sviluppatosi tra il 2010 e il 2011, culminato nel massimo storico di 308 cent per libbra. Da quel momento, il prezzo del caffè ha cominciato un inesorabile declino che sembra aver riassorbito la fiammata del 2011.

La media mobile 50 periodi (linea rossa), che su grafico weekly corrisponde grossomodo alla media 200 periodi di un grafico daily, si è girata al ribasso alla fine del 2011 e i prezzi stazionano permanentemente al di sotto di essa.

La seconda cosa che si nota è l'importante livello di prezzo 149, che è già stato testato come resistenza nel dicembre 2009, e quest'anno ha  funzionato efficacemente da supporto per ben due volte, formando un doppio minimo in giugno e ai primi di Novembre (aree evidenziate in giallo nel grafico). Ecco un primo segnale di possibile inversione rialzista.

A conferma di questo segnale osserviamo che, in corrispondenza dei doppio minimo in area 149, c'è una divergenza rialzista nell'oscillatore RSI, che ha segnato due minimi crescenti, oltre ad essere già rientrato dalla zona di ipervenduto. Lo si vede bene, evidenziato dal segmento rosso sul grafico dell'oscillatore.

Sulla base di queste considerazioni, vale la pena tenere sotto osservazione questo future, perché potrebbe riprendere a breve il suo cammino al rialzo. In tal caso, il potenziale di crescita dei prezzi è molto ampio, ma richiede un lungo periodo di tempo per svilupparsi, diciamo diversi mesi.

Il prezzo sta scambiando intorno a 157. Considerato che il future front end ha scadenza dicembre, c'è ancora il rischio di qualche pullback a testare il supporto prima del rollover, il che potrebbe portare a chiudere in perdita sulla scadenza in corso. In alternativa, si può studiare un'operazione con le opzioni o un acquisto di ETF.

In ogni caso, è un trade da approcciare con ottica da investimento di lungo periodo, ma potrebbe dare rendimenti a doppia cifra sul prezzo nell'arco di qualche mese. Immaginate un rialzo da 160 a 200 o magari 250... Se poi ci mettiamo la leva finanziaria, non oso pensare che jackpot sarebbe :-)

Ciao
F


giovedì 15 novembre 2012

PORTAFOGLIO COMMODITIES - analisi di lungo periodo sul Cotton

Nelle commodities agricole l'andamento dei prezzi è soggetto alle dinamiche domanda/offerta del mercato sottostante, a fattori stagionali legati alla ciclicità dei raccolti e dei cicli produttivi, a fenomeni esogeni imprevedibili legati al clima (siccità, inondazioni,..) o al contesto geopolitico, e infine alla speculazione finanziaria sul mercato dei futures.


Fatte queste doverose premesse, proviamo a mettere da parte tutto l'apparato dell'analisi fondamentale e osserviamo il grafico del COTTON semplicemente con gli strumenti dell'analisi tecnica, ben consapevoli del limite intrinseco di questo approccio, ma con l'obiettivo di adottare un punto di osservazione il più possibile neutrale.

Prendiamo il grafico su base weekly su un orizzonte di 18 mesi dalla metà del 2011 ad oggi, cioè dopo il rally dell'inverno 2011 che ha segnato il massimo storico dei prezzi oltre 200$ per libbra.



Dalla metà del 2011 il prezzo ha mostrato una discesa graduale e constante, racchiusa all'interno di un preciso canale discendente. Nelle ultime settimane però i prezzi hanno cominciato a mostrare qualche segnale di possibile inversione rialzista secondo i pattern dell'analisi tecnica.

Il primo segnale è il rimbalzo in area 66-67 all'inizio e alla fine di Giugno, che ha segnato un doppio minimo (segni gialli). Questo livello non è più stato raggiunto, anzi i minimi successivi si sono sempre mantenuti sopra questo livello.

Il secondo segnale rialzista deriva dal breakout del limite superiore del canale discendente (area verde), una rottura che però è stata prontamente riassorbita. Tuttavia, il pullback che ha riportato i prezzi nel canale non si è spinto nemmeno fino al centro del canale e le ultime sedute mostrano una fase i congestione in prossimità del limite superiore del canale, quasi si stesse preparando un nuovo breakout.

Possiamo quindi dire che sta per partire un possibile trend rialzista? Ancora no, sarebbe prematuro affermarlo, ma certamente il movimento downtrend comincia a mostrare qualche segno di debolezza, che deve indurci a prestare molta attenzione ai movimenti delle prossime settimane.

Ciao
F






PORTAFOGLIO COMMODITIES - analisi di lungo periodo sul Cotton

Ciao a tutti,

qualche settimana fa vi avevo descritto la mia operazione short sul cotton. Adesso che è passato un po' di tempo, vorrei dare un'occhiata a questo grafico e capire che cosa ci possiamo aspettare nel medio periodo.


Prendiamo il grafico su base weekly su un orizzonte di 20 mesi, dalla primavera del 2010 ad oggi.


La prima cosa che balza all'occhio è l'impressionante rialzo che il cotone ha segnato a cavallo tra il 2010 e il 2011. Quel movimento è stato generato da una serie di effetti concomitanti a livello macroeconomico: la fuoriuscita dalla crisi del 2008-2009 con aumento di domanda e produzione, la riduzione degli stock, una diminuzione dell'offerta per ragioni climatiche legate alle inondazioni in Pakistan, e altri fenomeni poco prevedibili in agricoltura legati alle fluttuazioni della qualità e quantità dei raccolti.

Nell'inverno del 2011 si è toccato un picco massimo di 220$ per balla di cotone, da cui il prezzo ha cominciato a scendere con decisione per tutto il 2011, disegnando un preciso canale discendente che parte dal secondo semestre 2011 e arriva fino ad oggi.

Nelle ultime settimane però i prezzi hanno rimbalzato su un supporto in area 66 che ha segnato già un doppio minimo (segni gialli), dando origine ad un primo segnale rialzista.

Il secondo segnale rialzista deriva dalla rottura del limite superiore del canale discendente (area azzurra), che però è stata prontamente assorbita e si è rivelata quindi un falso breakout.

Siamo quindi nelle condizioni per dire che sta per partire un possibile trend rialzista? Ancora no, ma certamente la forza il movimento downtrend comincia a mostrare segni di debolezza.

Diciamo che io un cip sul BUY ce lo metto volentieri. Magari su un ETF, che mi permette di restare a mercato a lungo senza il problema del rollover dei contratti future o cfd.

Ciao
F



CALENDARIO ECONOMICO