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domenica 25 agosto 2013

LINEA FOREX - Analisi settimanale cambi major

Facciamo una carrellata di medio periodo sui grafici giornalieri dei 7 cambi principali, per inquadrare la situazione generale all'inizio della nuova settimana e identificare eventuali opportunità di trading. Per ogni major, analizziamo il grafico D1 con il software ProRealTime, con l'unico ausilio delle EMA 20 e 50 dell'indicatore SuperTrend (settaggio 3,10), più eventuali livelli statici di riferimento. Niente altri indicatori, niente oscillatori. La strategia di trading è la classica "Forex unplugged", così come esposta nel recente webinar "Tecniche di trading di medio periodo nel forex", di cui si può rivedere la registrazione sul canale YouTube.

EURUSD

Il "re dei cambi" è in uptrend dai primi di Luglio. Il pattern di inversione rialzista di giovedì scorso (hammer) dopo una bearish engulfing ha fornito un buon segnale di ingresso long. A questo punto, attendo un ritracciamento in area 1,3310-3320 per un ingresso con migliore rapporto rischio/rendimento.


GBPUSD


Anche il cable è in uptrend conclamato da quasi due mesi, e nelle ultime 3 sedute ha mostrato segnali di ritracciamento che mi mettono all'erta per un possibile ingresso long a favore di trend. Ma non si intravvedono segnali di inversione, quindi non ci sono le condizioni per un ingresso in posizione e preferisco aspettare che il pullback si esaurisca. Aspetto un segnale, possibilmente in area di prezzo vicina alla EMA20.

USDJPY


La correzione rialzista della scorsa ottava ha attraversato le EMA20 e 50, superando il 50% di ritracciamento di Fibonacci rispetto allo swing ribassista di partenza: in queste condizione quindi siamo usciti dal contesto della correzione ed entriamo in un contesto di inversione, perciò non prendo posizione finché il cambio non dichiara la propria direzionalità. La chiusura di venerdì ha portato le due medie a piegarsi al rialzo, ma è presto per definire un novo uptrend.

USDCHF

Trend ribassista in corso dal top dei primi di luglio a 0,975, ha presentato un'ottima occasione di ingresso long con la doji gravestone di giovedì scorso, che costituiva un ottimo segnale di inversione ribassista dopo il brusco pullback costituito dal pattern bullish engulfing del 20-21. Per entrare in posizione, aspetto almeno un ritorno in area 0,9250.

AUDUSD


L'aussie non ce la fa ad arrestare il declino che lo accompagna dall'inizo di quest'anno. Il recente minimo superiore sembra un timido segnale di ripresa, ma finchè non viene confermato da una massimo crescente a formare un bel pattern 123 low di Ross, non mi fido ad entrare long. Il supertrend dice rosso e non ha cambiato colore neanche una volta negli ultimi 3 mesi.

NZDUSD


Estate all'insegna degli swing per il kiwi. Siamo tornati sui minimi dell'anno, ma proveniamo da un lungo downtrend, quindi è inevitabile che ci siano diverse "false partenze" prima di una possibile inversione di lungo periodo. La giornata di venerdì ha chiuso con un brutto hammer rialzista dal body troppo esteso.
Potrei prendere in considerazione l'ingresso long solo per la concomitanza di 2 fattori favorevoli:
-la recente progressione di massimi e minimi di swing crescenti promette un avvio di uptrend
-l'ingresso da area 0,7800 fornisce un buon rapporto rischio/rendimento

USDCAD


Il looney ha sofferto tutto il trimestre nei confronti del dollaro, però il cambio è su massimi storici e per una volta sono propenso a valutare un ingresso controtrend prima dell'inversione conclamata. La chiusura di venerdì con hammer ribassista mi incoraggia allo short, benchè le due EMA indichino ancora una fase laterale.

mercoledì 10 luglio 2013

LINEA FOREX - pattern intraday

Stamattina abbiamo commentato (attraverso la mailing list) diverse figure di analisi tecnica sui principali cambi major e cross, impostando le operazioni sul conto demo. Vediamo come si sono sviluppate alla fine della giornata.


USDJPY H1 - triangolo ribassista

Questa è la figura che si è completata nella maniera più esemplare. La rottura del lato inferiore del triangolo ribassista porta il cambio rapidamente al target ottenuto proiettando l'altezza del triangolo, raggiungendo con precisione l'area intorno al livello 100 figura. Da quel punto, era possibile impostare un ingresso short controtrend sul possiible pullback, che si è chiuso in profitto (area verde). Gli ampi swing della serata sono l'effetto delle news del FOMC rilasciate alle 20:00.

EURCHF H1 - triangolo ribassista

Questa figura non si è completata, e il pattern direzionale si è trasformato in una zona di congestione laterale, che non ha dato origine a nessuno spunto operativo.

EURAUD D1 - testa e spalle

Sul grafico di medio periodo si è formato e già completato un testa e spalle ribassista, che coerente con l'analisi sulla situazione di ipervenduto in cui si trova l'aussie. Abbiamo già assistito alla prima rottura della neckline, seguita poi (come spesso succede) da una ritorno del prezzo a testare al stessa trendline dinamica in funzione di resistenza. Vedremo se nei prossimi giorni si sviluppa il deciso movimento ribassista multiday che il pattern suggerisce.

AUDNZD H4 - doppio minimo

Bisogna allargare la compressione temporale al timeframe H4 per apprezzare correttamente il chiaro doppio minimo segnato dal cross australiano, che ha costituito una buona base di supporto per il rialzo dell'aussie. La chiusura della giornata sembra riportare il cross nelle prossimità del supporto, quindi offre un ottimo punto di ingresso long a basso rischio con stop loss molto ravvicinato.

AUDCAD - triangolo rialzista

Per la verità, questo triangolo è un po' troppo ampio per essere considerato valido, in effetti la rottura non è avvenuta al rialzo lungo il lato orizzontale ma in brakout ribassista con la violazione della trendline dei minimi crescenti. La figura a V disegnata in blu indicava un possibile movimento di test e ripartenza al rialzo, ma il prezzo ha preso tutt'altra direzione.

AUDCHF H1 - gravestone doji

Interessante la sovrapposizione di un pattern rialzista (triangolo) con una forte candela di inversione ribassista (gravestone doji) evidenziata in giallo. Al breakout della trendline dei minimi crescenti parte il movimento ribassista che porta rapidamente in profitto l'operazione, impostata semplicemente onc target pari all'altezza della doji (rischio/rendimento 1:1) ma in seguito il prezzo ha raggiunto livelli pari ad un RR di 2.

CADCHF H1 - congestione

Il franco svizzero mostra anche nei confronti del dollaro canadese lo stesso andamento laterale sviluppato nel cross contro euro. Un apparente triangolo rialzista non si completa, ma il breakout della trendline dinamica dei minimi crescenti origina un'accelerazione ribassista che si sviluppa molto rapidamente nel corso del pomeriggio.

GOLD H1 - triangolo ribassista o flag?

Concludiamo con l'oro, sul cui grafico appare in formazione un possibile triangolo ribassista. La figura però poteva anche interpretarsi come una flag di continuazione del movimento uptrend, Quale delle due? Il dubbio è presto risolto quando il prezzo rompe al rialzo la trendline di resistenza dinamica dei massimi decrescenti e si porta rapidamente a segnare un nuovo massimo intraday.

martedì 25 giugno 2013

LINEA FOREX - ripresa del ribasso di USDJPY

Dopo il brusco ribasso del dollaro sullo yen, il greenback ha recuperato il 50% dello swing, fino alla zona indicata dall'ellisse, che è stata testata fugacemente.



Se il rafforzamemto dello yen ha ripreso velocità, mi aspetto un possibile test dei target 93,00 figura e poi 91,80 che hanno rappresentato importanti livelli di supporto statico (righe tratteggiate).

Io sono entrato short a mercato con stop loss a 99,20 sopra i massimi di swing. Ma la mia view di lungo periodo resta rialzista su questo cambio. Sfrutto questo down trend di breve periodo per un trading multiday, preparandomi ad entrare forte in acquisto in area 94/93.



lunedì 10 giugno 2013

LINEA FOREX - Yen in fuga?

Guardando il grafico dei principali cambi contro Yen, sembra che ci sia sfuggita l'occasione della vita. Dopo il rally di venerdì, in cui lo Yen si è apprezzato verso EUR e USD di quasi 3 figure, la valuta nipponica ha chiuso sui livelli di apertura lasciando sul grafico un perfetta doji dragonfly. Stando ai manuali dell'analisi tecnica, si tratterebbe di un gran bel segnale rialzista, quindi un annuncio di ripresa del trend primario. Peccato solo per due piccoli particolari. Vediamo quali....


Il primo particolare, è che quella doji era un po' troppo lunga per essere tradata con serenità. 300 pip di range per un pattern di inversione, se si opera sul breakout, significa assumersi 300 pip di stop, una distanza superiore al range medio intraday dello yen verso le principali valute.

Il secondo particolare, è che all'apertura del mercato forex questa settimana lo yen è partito come un missile, senza nemmeno lasciarci il tempo di impostare un ordine long a breakout del pattern. Già dalle prime ore della notte, sia EUR che USD avevano recuperato terreno nei confronti del JPY, senza un vero gap di prezzo ma senza nemmeno sfiorare i prezzi di venerdì scorso. E quindi addio movimento.

Qui i casi sono due: o ci siamo lasciati sfuggire un'operazione perfetta (bel pattern, partenza annunciata, trend primario. etc..), oppure è tutto un fake, un falso. E se la correzione non fosse ancora finita, anzi se fosse solo iniziata? Del resto, la correzione dal massimo del 22 maggio al minimo di venerdì scorso raggiunge a malapena il 23% di ritracciamento rispetto al lungo rialzo messo a segno da EUR e USD nei confronti dello yen rispetto ai minimi del 2012.

Nei grafici seguenti, il fuso orario è un'ora avanti rispetto a noi e quindi le candele si aprono alle 23 ora italiana; questo ha l'indubbio vantaggio di eliminare dal grafico daily quella candelina fasulla dalle 23 alle 24 della domenica. L'analisi grafica è pressoché identica su quasi tutti i cross contro yen: EURJPY, GBPJPY; solo in AUDJPY c'è un ritracciamento fino a metà del range della doji.

USDJPY



EURJPY



GBPJPY


AUDJPY




giovedì 30 maggio 2013

LINEA FOREX - annullamento operazione USDJPY

La situazione grafica dello Yen è molto contraddittoria, e l'indebolimento improvviso del dollaro nella giornata di oggi ha contribuito ad aumentare l'incertezza. Da una parte, c'è il trend rialzista del dollaro interrotto solo da un profondo pullback e forse pronto a ripartire al rialzo. Dall'altra, c'è un possibile uncino di Ross in formazione che decreterebbe l'inizio di un movimento ribassista, e il recente pattern bearish engulfing.



In queste condizioni, preferisco chiudere la mia operazione e uscire in pareggio da questo trade, rimandando un possibile ingresso a quando saranno presenti segnali direzionali più precisi.

LINEA FOREX - aggiornamento posizioni

Riepiloghiamo le operazioni in corso nel portafoglio forex di medio periodo.

AUDCAD long
AUDNZD short
AUDUSD long
EURCAD short
EURJPY long
EURUSD short
GBPJPY short
USDJPY long


Ecco le analisi sui grafici daily.



AUDCAD

Trend = daily ribassista, weekly laterale
Operazione = long
Segnale/pattern = tenuta del supporto statico di lungo periodo

AUDNZD

Trend = ribassista
Operazione = short
Segnale/pattern = rottura del supporto statico di lungo periodo


AUDUSD

Trend = daily ribassista, weekly laterale
Operazione = long
Segnale/pattern = tenuta del supporto statico di lungo periodo


EURCAD

Trend = laterale, in compressione di volatilità
Operazione = short
Segnale/pattern = rimbalzo sul limite superiore del wedge (cuneo)

EURJPY

Trend = daily rialzista, weekly rialzista
Operazione = long
Segnale/pattern = fase di lateralità (candele inside daily) successiva a pattern hammer

EURUSD

Trend = daily laterale, weekly laterale
Operazione = short
Segnale/pattern = pullback sulle medie, prezzo sotto le medie


GBPJPY

Trend = daily laterale, weekly in consolidamento
Operazione = short
Segnale/pattern = nuovi minimi e massimi decrescenti

USDJPY

Trend = rialzista
Operazione = long
Segnale/pattern = tenuta del supporto statico 100,65

LINEA FOREX - ingresso long USDJPY

Sul grafico giornaliero USDJPY ci sono interessanti elementi per valutare un ingresso in posizione long di medio periodo. Il trend principale è decisamente rialzista, fortemente sostenuto dal quantitative easing della BOJ che continua a stampare denaro, svalutando così lo yen. Detto ciò, è interessante osservare come il movimento rialzista del cambio con il dollaro USA si sia sviluppato con un andamento a onde, ovvero con forti allunghi rialzisti seguiti poi da prolungate fasi correttive. Inoltre, si può notare come i cicli di rialzo scanditi dai minimi crescenti abbiano una durata di circa 30 candele, cioè 30 giorni. Se questo ritmo si mantiene costante, dovremmo essere prossimi all'avvio di un nuovo ciclo rialzista.



Fin qui gli elementi a favore dell'ingresso long. Vediamo però gli elementi a sfavore, ovvero i segnali contrari. Per prima cosa, nelle fasi di uptrend il massimo viene raggiunto rapidamente e la fase di correzione (distribuzione) è più prolungata, mentre il massimo dell'ultimo ciclo è stato segnato piuttosto tardi rispetto alla durata del ciclo stesso. Secondo, il recente massimo inferiore e il test del supporto statico a 100,65 costituiscono un classico pattern ribassista 123 di Ross. Con la rottura del supporto statico (che costituisce il punto 2 del pattern) potremmo assistere all'avvio di una fase downtrend.



Sulla base di queste considerazioni, identifico un'interessante zona di acquisto nell'area compresa tra 100,65, che costituisce un livello di supporto statico, e 99,65 che costituisce una recente area di resistenza statica. Comincio a posizionare un ingresso long sul primo livello e imposto un ingresso pending sulla mezzeria della zona di acquisto.

Il primo target è posizionato sul recente massimo di swing, il secondo sul massimo assoluto segnato a inizio maggio.

Entry =100,64
Stop = 99,65
Target 1 = 102,5 (RRR =2,9)
Target 2 = 103,5 (RRR=3,8)

domenica 5 maggio 2013

LINEA FOREX - Analisi dei 7 cambi major contro USD

Per impostare la nuova settimana di trading, ho preparato un'analisi delle 7 coppie major, a cui seguirà l'analisi dei cross principali contro euro e altri cross esotici.

Cambi major:
EURUSD
USDCHF
USDJPY
GBPUSD
AUDUSD
NZDUSD
USDCAD

Da oggi però mi sposto sui grafici D1 e abbandono H4, perché intendo rallentare l'operatività e lasciare spazio ad altre analisi e attività che mi impegnano durante il giorno.




EURUSD


Dimentichiamo per un attimo tutto quello che è successo tra giovedì e venerdì tra BCE e NFP. La cosa che mi salta all'occhio più evidente è che siamo in fase di lateralizzazione, con le due EMA20 e 50 appiattite e la lenta EMA200 già piatta da più di 1 mese.

Oltre a ciò, si vede che le 3 sedute di mar-mer-gio della scorsa settimana costituiscono un pattern di inversione ribassista evening star (area azzurra), seguito da una inside nell'ultima giornata. Con questo pattern, si potrebbe entrare short alla rottura del close di giovedì, con stop pari all'altezza del pattern, che guarda caso si posiziona poco sopra il 50% di Fibonacci. Oppure entrare short direttamente in apertura di mercato, con migliore rapporto rischio/rendimento.

Dato che mi trovo ancora in posizione long da venerdì, sono tentato di fare stop& reverse.

USDJPY


Al momento questo cambio è semplicemente intoccabile: impostazione rialzista e ultima giornata chiusa con forte espansione rialzista. Dato che sta disegnando un bel triangolo rialzista delimitato dal doppio massimo superiore, aspetto un ritorno sulla trendline dei minimi crescenti (area azzurra) per un ingresso long. Nel caso invece proseguisse fino al breakout del lato superiore, non lo inseguirei ma aspetterei un probabile ritorno a testare la resistenza di 99,90 come supporto, per poi entrare long con decisione.
Conclusione: resto flat in attesa.

GBPUSD


La sterlina ha camminato parecchio nelle ultime settimane, eppure il trend macro è di indebolimento verso il dollaro. Tutta la salita a cui abbiamo assistito disegna un canale ascendente, che solitamente è una figura di continuazione, quindi mi aspetto presto o tardi una ripresa del downtrend. Con una figura di questo tipo, è conveniente operare sugli swing al ribasso a partire dal limite superiore, perché sono anche a favore del trend primario. Inoltre, ci troviamo al 50% di ritracciamento della gamba ribassista che va dai massimi dal 2/gen al minimo del 12/mar, quindi un importante punto di resistenza.

Conclusione: entro short a mercato, stop loss poco sopra i massimi recenti, target sul limite inferiore del canale.



USDCHF


Intoccabile. Non solo sta disegnando un triangolo simmetrico di compressione di volatilità, non solo ha incrociato già 3 volte le EMA che si stanno appiattendo, non solo l'ultima giornata si è chiusa con una doji perfetta, ad ampio range ma con open e close coincidenti nella mezzeria del range, ma infine siamo proprio sulla mezzeria del triangolo. Se fosse un'opzione, andrebbe tradata con uno spread, perché una cosa è certa, e cioè da lì se ne deve andare, non importa in quale direzione.
Conclusione: wait and see.

AUDUSD



Brutta congestione. Il rettangolo marrone che si vede intorno al grafico giornalieri deriva dall'analisi sul grafico weekly, ed è l'area di congestione rettangolare in cui questo cambio è ingabbiato da più di 6 mesi. Non mi piace il fatto che ci troviamo proprio sulla mezzeria di questa congestione, quindi potrebbe andare da qualunque parte. Preferisco aspettarlo sui limiti della congestione, per valutare un ingresso in swing o in breakout.
Conclusione: flat.

NZDUSD


Il grafico weekly è chiaramente rialzista. Sul grafico giornaliero, l'ultimo segnale in favore di trend è un hammer rialzista disegnato giovedì scorso, che ha dato origine a una bella candela di espansione rialzista venerdì. Adesso è inutile rincorrere il prezzo, quindi aspetto il prossimo pullback, anche se potrebbe proseguire al rialzo con forza nella direzione indicata dal segmento viola, negandomi un'occasione di ingresso.
Conclusione: flat.

USDCAD



Sul grafico weekly sta oscillando come uno yo-yo senza una direzionalità precisa. Sul daily invece proviene da un lungo rally rialzista seguito da una fase discendente a megafono. Le ultime 2 candele disegnano un pattern di inversione ribassista, ma si trovano al termine di una sequenza di 4 candele nere ad ampio range, quindi con poca forza residua. Così non entro.
Conclusione: flat.

Nel prossimo post, vedremo l'analisi dei 6 cross principali contro euro, poi altri cross esotici tra i più importanti.

venerdì 19 aprile 2013

LINEA FOREX - primo target raggiunto su USDJPY: 1 figura!

L'ingresso long impostato su SUDJPY al livello 98,00 ha raggiunto il prirmo target a 99,00: una figura intera. A questo punto sposto lo stop in pari sui restanti 2/3 e punti ai successivi target a 100,00 e 101,00.

mercoledì 17 aprile 2013

LINEA FOREX - ingresso long su USDJPY

Il cambio dollaro/yen presenta un bel segnale di inversione rialzista (pattern hammer) a favore del trend di medio periodo. Preparo quindi un ingresso in posizione, dove casualmente tutti i livelli del prezzo sono figure tonde.



Entry = 98
,00
Stop loss = 97,00 (100 pips)
Target = 100-200-300 pips

lunedì 15 aprile 2013

LINEA FOREX - operazioni su pullback JPY

Le due operazione long sulla pullback del JPY si sono messe subito in movimenti. USDJPY ha raggiunto lo stop loss e ha chiuso la posizione, mentre EURJPY ha già raggiunto il primo target e ora prosegue con stop in pareggio. Allego grafici H1.

USDJPY

EURJPY

LINEA FOREX - ingresso long su USDJPY e EURJPY

In un giorno, lo yen ha recuperato oltre 1/3 del valore che aveva perso al scorsa settimana dopo l'intervento deciso della BOJ a sostegno della svalutazione della moneta. Dato che su entrambi i cross siamo in prossimità del 38% di Fibonacci del rally rialzista, decido di entrare long a favore di EUR e di USD, con stop loss sul 50% di Fibonacci. Come sempre, parzializzo l'operazioni in 3 ingressi di size identica, con target posizionati a 1, 2 e 3 volte lo stop loss.

USDJPY
Entry = 96,74
Stop loss = 96 (74 pips)
Target = 75-150-225 pips


EURJPY
Entry = 126,00
Stop loss = 124,50 (150 pips)
Target = 150-300-450 pips

giovedì 4 aprile 2013

LINEA FOREX - aggiornamento posizioni

Nella notte ci sono stati movimenti tellurici sui mercati asiatici, complice la decisione della BOJ (Bank of Japan) di svalutare ancora lo yen con una iniezione di QE (quantitative easing). Dato che avevo in portafoglio operazioni ribassiste sui cambi contro yen (USDJPY e EURJPY) ovvero a favore del rafforzamento della valuta giapponese, entrambe si sono chiuse in stop loss.

Vediamo le evoluzioni sulle operazioni in portafoglio.


USDJPY short

Questo cambio aveva già raggiunto il primo target TP1 e quindi sulle restanti posizioni avevo lo stop in pareggio. Il repentino movimento notturno dello yen ha quindi chiuso le posizioni senza alcuna perdita.

EURJPY short

Su questo cross non avevo ancora raggiunto il primo target TP1, quindi il ribasso improvviso improvviso dello yen ha portato la posizione a chiudersi in stop loss con la perdita prevista del 2%. Osservando il rally che ha fatto lo yen nella notte, viene da benedire sinceramente lo stop loss, perché ha ridotto la perdita a soli 35 pips mentre il cross ha fatto un movimento di quasi 300 pips in direzione contraria al mio trade.

AUDUSD long

Situazione paradossale: dapprima un'accelerazione al rialzo che porta al raggiungimento del primo target TP1 dell'ingresso long di ieri, poi nella candela successiva un'accelerazione al ribasso che fa scattare lo stop loss sull'altra metà posizione. Avrei dovuto spostare lo stop in pari al raggiungimento del TP1, ma era mezzanotte  e a quell'ora non guardo i grafici. Per casi come questi può tornare utile l'uso di un trailing stop invece della correzione manuale dello SL (come ha giustamente suggerito Simo nella mailing list; bravo, Simo, bella idea!)

GBPUSD long

Anche su questo cambio il primo target TP1 era già stato raggiunto e quindi le altre due posizioni avevano già lo stop in pareggio, quindi il cambio di trend ha portato alla chiusura senza perdita.

Nel prossimo articolo farò una panoramica delle posizioni ancora aperte e delle opportunità di trade in vista.

mercoledì 3 aprile 2013

LINEA FOREX - 1 stop & 3 target

Questo pomeriggio ha visto un improvviso e deciso rally dell'euro, che ha portato alla chiusura in stop loss della posizione short su EURUSD. Peccato, perchè lo stop è stato colpito proprio dallo spike della candela e non si è trattato di un vero cambio di trend, ma sono i rischi del mestiere.

Nello stesso tempo, ho raggiunto il primo target (quello pari allo stop loss) su 2 diversi cross (GBPUSD, USDJPY) sui quali quindi provvedo a spostare lo stop in pareggio sui restanti 2/3.

Infine, ho raggiunto il terzo e ultimo target dell'operazione long su AUDUSD. Su questo cambio sono ancora in posizione, perché nel frattempo si è generato un nuovo pattern e sono entrato ancora long, in sovrapposizione al trade esistente.

Vediamoli nei grafici.



EURUSD


GBPUSD


USDJPY


AUDUSD

CALENDARIO ECONOMICO