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lunedì 19 agosto 2013

LINEA INDICI - Occhio al MIB40!

Sul grafico del MIB40 ci sono ancora i due livelli chiave che avevo tracciato settimane fa come livelli estremi dell'ampio range di questi mesi:
-limite superiore a 17600 (riga verde)
-limite inferiore a 15000 (riga rossa)






Dopo il rally della settimana di Ferragosto che ha spinto l'indice fino al test di area 17700, stamattina Piazza Affari ha ritracciato con decisione, portandosi pericolosamente sul livello 17300 dove transitano livelli di supporto statico che, se violati, aprirebbero le porte a ulteriori ribassi fino a 17000.

Anche se la successione della lunga candela bianca di venerdì e della lunga candela nera di oggi costituisce un minaccioso pattern di inversione ribassista (bearish engulfing), dobbiamo ammettere che il nostro indice proviene da un rally molto sostenuto, e che un ritracciamento correttivo è più che legittimo, pur senza violare l'impostazione rialzista di fondo. Il fatto che il rimbalzo sia avvenuto proprio in corrispondenza della zona di massimi, fa però riflettere e lascia presagire qualcosa di più che una semplice correzione o una presa di profitto.

lunedì 12 agosto 2013

LINEA INDICI - aggiornamento indici europei

Siamo nella settimana di Ferragosto, solitamente contrassegnata da volumi di scambio molto limitati, quindi da scarsa volatilità. Ne approfittiamo per fare un breve punto della situazione sui principali indici europei, a bocce se non proprio ferme ma almeno rallentate. Avvertenza: i grafici che seguono sono riferiti agli indici azionari, non al valore del relativo contratto future.

EUROSTOXX50

L'indice dei principali titoli europei sembra aver fallito l'assalto ai massimi in area 2840. Benché le medie EMA a 20 e 50 giorni siano saldamente impostate al rialzo, se non riesce a segnare nuovi massimi possiamo aspettarci presto il test dei precedenti minimi, cioè l'area 2500.

DAX30

L'indice di Francoforte, che pesa più degli altri nella composizione dello EuroStoxx, ha piegato al ribasso poco dopo il superamento di 8400 punti senza raggiungere il top di maggio in area 8520. Le medie cominciano ad appiattirsi e preannunciano un possibile down trend correttivo nel medio periodo.

CAC40

I nostri cugini d'Oltralpe sembrano godere di ottima salute, infatti l'indice di Parigi ha superato di slancio i precedenti massimi e mostra una decisa forza rialzista. Può essere la locomotiva del rally estivo? Staremo a vedere.

IBEX35

Anche Madrid è in gran spolvero, avendo ampiamente superato i top di marzo e di maggio e avendo raggiunto i massimi di gennaio, apprestandosi così a segnare i massimi assoluti del 2013. Per chi opera con logica contrarian, oppure in ottica di spread trading, una performance così eclatante dell'indice spagnolo a confronto con la debolezza relativa dell'indice tedesco presenta un'ottima opportunità di ingresso in posizione short, oppure in spread (long DAX, short Ibex).

MIB40

Ultimo ma non meno importante, l'indice di Piazza Affari sembra il fanalino di coda delle piazze europee, mostrando un netto ritardo rispetto agli altri listini, penalizzato dalla formazione di massimi decrescenti e quindi limitato nei movimenti da una trendline di resistenza dinamica che unisce i massimi decrescenti a partire da inizio anno. Difficile dire se questa debolezza possa essere un'occasione per puntare al rialzo in ottica di riallineamento, oppure sia una situazione strutturale.


lunedì 5 agosto 2013

LINEA INDICI - lo short può attendere

Sono mesi che gli analisti di mercato vanno ripetendo che la crescita degli indici azionari è un caso eclatante di doping finanziario, sostenuta come è dalla massiccia iniezione di liquidità garantita dal QE americano e dall'analogo provvedimento assunto dalla Bank of Japan, ma senza riscontri obiettivi negli indicatori macroeconomici dell'economia reale. Cioè a dire, mancano i fondamentali.

Nelle ultime settimane abbiamo avuto la conferma del fatto che questo rally vede un solo mercato trainare gli altri, con un volano che si indebolisce strada facendo. Il leader al comando è ovviamente il mercato USA. Basta osservare il grafico settimanale del S&P500 per riconoscere che siamo di fronte ad un trend bullish ormai biennale.


Il progressivo distacco del mercato USA dall'unione europea è dimostrato dal fatto che mentre il S&P segnava il record storico di 1700 punti, il nostro EuroStoxx 50 non riusciva a ritestare il precedente massimo a 2850 punti segnato due mesi fa, per la precisione il 28 di maggio. Per non parlare dei mercati nazionali più rappresentativi (Germania, Francia, Italia) che nel rally della scorsa settimana si sono fermati a un passo dai precedenti massimi, flettendo al ribasso prima di raggiungerli.




Inutile andare a cercare segnali di divergenze ribassiste sui principali indicatori ed oscillatori. Ce ne sono, così come c'è n'erano in abbondanza già nelle scorse settimane, ma sono state regolarmente violate e negate dalla corsa drogata al rialzo. Ogni massimo ha la potenzialità di essere un punto di swing per una possibile inversione ribassista, certamente, ma è meglio trattenersi dalla tentazione di vendere sui massimi. Solo quando l'inversione sarà conclamata, e cioè almeno dopo la conferma di minimi inferiori in chiusura sui grafici giornalieri, sarà possibile prendere posizione short. Prima di quel momento, i massimi sono solo relativi e destinati ad essere superati, presto o tardi. Armiamoci di pazienza e aspettiamo la conferma di nuovi minimi, per evitare di incorrere in inutili stop loss.

lunedì 1 luglio 2013

LINEA INDICI - analisi DAX

La giornata di oggi a Francoforte si é chiusa con una perfetta doji di indecisione, con open e close coincidenti, ma nel corso della giornata il DAX ha dato frustate muovendosi di 100 punti su e giù.

Continua a non superare il 38% di pullback rispetto allo swing ribassista, dopo 3 giorni di test. Mi aspetto che domani acceleri ancora al ribasso, con il Bund che vola.

LINEA INDICI - analisi NASDAQ

Mi è caduto l'occhio su un indice che non commentiamo quasi mai, il Nasdaq 100.

Dopo il forte rally rialzista di primavera, ha mostrato una fase laterale-ribassista, che è culminata nella rottura della media semplice 50 e nell'allungo al ribasso fino al 61,8% di Fibonacci, da cui è ripartito il movimento rialzista.

Le ultime 5 sedute però non danno indicazioni sufficienti per ritenere avviata una nuova fase rialzista. Infatti l'uptrend si è arrestato al touch della media 50, stavolta testata dal basso in funzione di resistenza, e la giornata si è chiusa sul 38 di Fibo.

Vedremo se domani l'indice riesce a riportarsi sopra la media 50, altrimenti rischiamo un nuovo affondo fino a nuovi minimi in area 2800.



LINEA INDICI - analisi NIKKEI

L'indice della borsa di Tokyo ha galoppato parecchio negli ultimi 6 mesi. Non lo seguivo più, dopo essermi scottato pesantemente per aver cominciato ad aprire posizioni short quando mi sembrava che fosse già salito troppo, quest'inverno intorno a 14200 (da allora è salito indisturbato di quasi 4000 punti...).

Adesso è reduce da una correzione importante, che lo ha portato in poche settimane sotto i 12800 punti.

Oggi ha chiuso intorno a 13900, mentre la SMA50 si è messa praticamente piatta. Se non riconquista in fretta la soglia dei 14mila, potrebbe essere in arrivo un nuovo sciacquone. Stavolta però lo guardo da lontano, non si sa mai.




giovedì 27 giugno 2013

LINEA INDICI - analisi S&P500

Il rialzo di questa settimana, spinto dai buoni dati macro, ha spinto l'indice americano SPX fino al 61,8 di pullback rispetto al vettore ribassista, ma non è riuscito ad andare oltre.




Questo potrebbe essere un segnale di esaurimento della correzione rialzista, e quindi un buon momento per rimettersi al ribasso.

Io sono entrato short, con due obiettivi:
- il primo target il 50 di Fibonacci a 1605 
-e poi per un allungo multiday sul 23 intorno a 1580.


mercoledì 26 giugno 2013

LINEA INDICI - analisi multiday FTSE MIB

Il nostro indice ha fatto su e giù un paio di volte come uno yo-yo tra 15000 e 17000. Il supporto di 15000 ha retto abbastanza bene, nonostante un affondo fino a 14900. Adesso uno swing rialzista c'è lo meritiamo, con possibili target i livelli di Fibonacci rispetto al profondo ribasso dell'ultimo mese.

Il 23% si trova intorno a 15500 e il 38% intorno a 15950, praticamente 16000 cifra tonda. Da lì ancora uno sforzo verso 16200, proprio sotto il 50%.

Forza che ce la possiamo fare!


martedì 18 giugno 2013

LINEA INDICI - Analisi SP500

Approfittiamo delle chiusura degli scambi a Wall Street, per fare il punto della situazione sul future S&P500.

Il rialzo di questi ultimi giorni ha avuto origine dal supporto del doppio minimo sul livello 1600 (area gialla) e si è spinto fino a testare il 61,8% di pullback (area azzurra), dove si è fermato prima di una piccola correzione in chiusura di seduta. Se questo test si considera compiuto (senza cioè un ritorno a visitare più da vicino il livello) allora potrebbe essere il momento giusto per entrare short con target la ripresa del livello 1600.



E' vero che tutte le medie sono impostate al rialzo, con i prezzi al di sopra delle medie. Bisogna quindi attendere un consolidamento di questo livello, senza il superamento di area 1654-1655 in chiusura di scambi, per prepararsi alla possibile discesa.


venerdì 14 giugno 2013

LINEA INDICI - Analisi S&P500

A confronto con le esplosioni di volatilità avvenute nel corso della settimana, possiamo dire che ieri il S&P è rimasto a riposo. Tuttavia, la mia visione di medio periodo (1 settimana) rimane ribassista per semplici considerazioni grafiche osservabili sul grafico H4.



Il doppio minimo a 1600 figura ha funzionato bene da supporto (area gialla), respingendo per ben due volte al rialzo l'indice, anche grazie alla forza del livello psicologico. Tuttavia, il movimento dell'indice continua a segnare massimi decrescenti, condizione canonica per la definizione di un trend ribassista (ancor più che i minimi decrescenti).


Osserviamo che il movimento di venerdì ha incontrato una forte resistenza nella trendline dinamica dei massimi decrescenti, che è stata lievemente perforata al rialzo ma risultando infine in un falso breakout (da domani, questa TL andrà sostituita con quella che collega il massimo di venerdì, indicata con la linea tratteggiata).

Inoltre, proprio sul top di venerdì a 1640 transita il 50% del vettore ribassista avviato dal top del 22 maggio a 1685, e quindi il rialzo di ieri si conclude con un pullback canonico che non supera il livello intermedio del trend ribassista.

Per queste ragioni, ritengo probabile che la prossima settimana riservi ancora ampi spazi di ribasso, delimitando i possibili rialzi correttivi alla trendline dinamica di resistenza e al successivo livello di Fibonacci 38% intorno a 1630 punti indice.

Per quanto riguarda l'operazione short intraday impostata a partire dal close di giovedì sera, si è conclusa in maniera contrastata. Nelle prime ore della giornata ha toccato lo stop loss a 1640 (area in rosso), ma il prezzo non ha mai superato il top del giorno prima e ha mostrato solo una fase laterale, quindi ha permesso di rientrare short prima dell'open di Wall Street, chiudendo in profitto la seconda operazione intraday (area in verde) e recuperando così la perdita della mattina.



giovedì 13 giugno 2013

LINEA INDICI - Target raggiunto su SP500 e nuovo ingresso short

Nell'analisi di ieri prima dell'apertura delle borse Europee avevamo osservato un possibile livello di rimbalzo del S&P500 dal supporto costituito dal livello 1600 figura, con ingresso long e target 1615. Nel corso della giornata, si è sviluppato un deciso mood risk-on su tutti i listini azionari che ha superato di gran lunga le nostre aspettative, spingendo il SP500 a chiudere con quasi 40 punti di rialzo, raggiungendo un top intraday 1639,50 ben oltre il nostro target.

La nostra operazione long è andata in profitto durante le prime ore della sessione europea e si è chiusa proprio durante l'apertura di Wall Street (area verde nel grafico).




A questo punto, archiviata la giornata di ieri, bisogna osservare un altro fatto molto interessante: la chiusura degli scambi della giornata di ieri (giovedì 13) segna un perfetto doppio massimo con il top di mercoledì 12, e questa figura solitamente rappresenta un pattern di inversione, quindi ci possiamo aspettare un ribasso fino a riprendere velocemente il livello 1600. 

Sono entrato in posizione short da 1637,25, con stop loss 1640 e target 1610.

LINEA INDICI - possibile pullback su FTSE MIB

Stamattina il FTSE MIB ha aperto in debolezza con un gap down sotto il livello 16000. Non è un novità, dato che sul nostro indice le aperture in gap sono molto frequenti, tuttavia l'apertura riveste un significato particolare, perché si imposta su un livello molto significativo sul grafico giornaliero.




Si vede chiaramente che l'apertura al ribasso di oggi (che ha saltato a piedi pari il livello 16000) si posiziona esattamente sul 61,8% di ritracciamento di Fibonacci calcolato rispetto al lungo vettore rialzista che ha accompagnato il rally del nostro indice dai primi di Aprile (minimo 14745 del 5 aprile) fino alla metà di Maggio (massimo 17600 del 22 maggio).

Questo è un punto molto importante, poiché il 61 di Fibonacci rappresenta ultima seria barriera prima dell'inversione di trend: se non reagisce qui, vuol dire che questo ribasso non è una correzione del rally rialzista ma l'indice ha davvero cambiato direzione, e quindi il prossimo target sono i minimi di Aprile.

Proprio da questo livello quindi possiamo aspettarci una reazione decisa di rialzo, che si rimangi in tutto o in parte il ribasso di queste settimane, andando a ricoprire almeno l'area azzurra compresa tra il 61 e il 50 di Fibonacci. Le prossime giornate saranno decisive.


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LINA INDICI - long S&P500 su possibile pullback

La giornata di ieri ha segnato un ribasso molto deciso per gli indici USA: il S&P500 ha chiuso con -2% da 1637 a 1601 e stamattina S&P ha toccato il livello tondo 1600. Ieri sono andate a target le operazioni short aperte lunedì 10 giugno con ulteriori accumuli martedì e mercoledì, ma oggi la giornata potrebbe presentare delle interessanti opportunità long.

Come minimo, un po' di rimbalzo sulla cifra tonda 1600 ce lo possiamo aspettare, dato che è un livello psicologico importante. E dopo un ribasso deciso come quello di ieri (-2% di indice) è probabile che ci sia una reazione di pullback intraday, senza per questo violare l'impostazione ribassista multiday.



Sono entrato quindi long con 3 ingressi distribuiti intorno al livello 1600, avendo come stop loss 1590 e come target 1615 poco sotto il 38% di Fibonacci dello swing di ieri.




martedì 11 giugno 2013

LINEA INDICI - Target al ribasso per S&P500

Dopo i massimi del 22 maggio a 1685 punti, il S&P500 ha mostrato una fisiologica fase di correzione. Inizialmente, si è assestato in laterale intorno al 23% di Fibonacci, poi ha puntato con decisione sul primo livello obiettivo rilevante, cioè il 38% (area A).





Il test del 38 ha generato una prima reazione fino a guadagnare nuovamente l'area del 23, ma successivamente il ribasso ha prevalso e l'indice si è spinto fino a testare il 50% nell'area B. Da quel livello è partito un altro rimbalzo, nuovamente con obiettivo il recedente livello 23 intorno a 164-1648 punti, poi il nuovo ribasso disegnato nella giornata di oggi fino a guadagnare ancora il 38%.

A questo punto, se il 38 non funge da supporto importante per tentare il recupero dei precedenti massimi, o almeno il superamento della resistenza sul 23 a 1650 punti, mi aspetto una possibile continuazione del ribasso fino al 61,8 che si trova intorno a 1590 punti.


venerdì 10 maggio 2013

LINEA INDICI - stop loss sul Bund

Nella giornata di oggi, la correlazione inversa fra azionario e obbligazionario si è allentata, infatti mentre il Dax compiva un movimento a parabola (apertura in forza, flessione e ritorno sui livelli open con pomeriggio in lateralità) il Bund ha continuato a muoversi al ribasso senza mostrare nessun vero segno di forza. Evidentemente non c'è stato un vero spostamento di liquidità dall'azionario all'obbligazionario, ma solo una robusta presa di profitto sull'equity. Oppure, le mani forti del mercato aspettano di fare incetta di Bund a prezzi di saldo. In ogni caso, la mia operazione long di ieri si è chiusa in stop loss. Ho esguito un nuovo ingresso long sulla possibile tenuta del minimo intraday, ma sono stato nuovamente stoppato.

giovedì 9 maggio 2013

LINEA INDICI - ingresso long sul Bund

Gli azionari sono sui massimi storici (da intendersi comunque sempre come massimi relativi, fino a rottura da parte di nuovi massimi) e il Bund ha aperto in debolezza con un lap down rispetto al close di ieri sera. Ne approfitto per un acquisto di Bund, da tenere in antagonismo con lo short sugli indici. Chiaramente le due operazioni sono correlate e si basano su una view ribassista sull'equity, con spostamento di liquidità su Bund e USD.

mercoledì 24 aprile 2013

LINEA INDICI - analisi SP500: ingresso short in preparazione

Osserviamo il movimento del future SP500 sul grafico daily, con oscillatore stocastico parametri standard (14, 3, 5). Su un uptrend come questo, entrare long è un po' tardi, quindi la cosa piùutile da fare è prepararsi ad un possibile storno per un ingresso short, non dico sui massimi ma quasi.

A livello del prezzo, l'impostazione rialzista è ancora valida perchè non ci sono minimi inferiori, ma il recente massimo a 1592 è uno scoglio difficile da superare. Dobbiamo quindi vedere se il prezzo riesce a chiudere sopra il 1592, intanto però osserviamo che si sta formando una chiara divergenza ribassista sullo stocastico, cioè massimi crescenti sul prezzo si accompagnano a massimi decrescenti sull'oscillatore.




Passiamo ora ad un timeframe intraday, ad esmpio H1, e ci spostiamo sullo strumento di trading operativo, cioè il cfd. Si osserva bene come anche su H1 i massimi crescenti del prezzo corrispondono a massimi costanti, o lievemente decrescenti, dell'oscillatore. Il segnale di debolezza cominci ad emergere con forza, e viene confermato dalla coincidenza del segnale su timeframe di lungo periodo D1 e su timeframe di breve periodo H1.



Aspettiamo quindi di vedere se lo swing di giornata riesce a proiettare il prezzo oltre il precedente massimo daily a 1592, oppure se l'oscillatore si piega al ribasso ed esce dalla zona di ipercomprato. Se non vediamo un massimo crescente e l'oscillatore forma nuovamente un massimo inferiore, potremo dire che la spinta si è esaurita, la benzina è finita ed è giunto il momento di entrare al ribasso.

giovedì 7 marzo 2013

PORTAFOGLIO INDICI - Analisi sul FTSE MIB

Analizziamo i movimento del nostro indice FTSE MIB nei giorni immediatamente successivi alle elezioni.

Lunedì scorso, nel giorno in cui si sono chiuse le urne, l'indice  ha mostrato un fortissimo sbalzo di volatilità:
-alle 15 esatte, alla chiusura delle urne, appena sono usciti gli instant poll che inizialmente davano per certa una vittoria di Bersani e quindi delineavano una situazione di stabilità, i mercati hanno reagito con euforia spingendo l'indice al rialzo, fino a toccare un massimo vicinissimo a 17000 punti (per l'esattezza, 16895)
-pochi minuti dopo, quando sono usciti gli exit poll, che invece mostravano una situazione di sostanziale pareggio con prospettive di instabilità nel breve termine (se non addirittura di ingovernabilità), a quel punto i mercati si sono spaventati, sono tornate le nubi dell'incertezza e l'indice ha fatto un tuffo al ribasso fino a chiudere la giornata intorno a 16100 punti.
-il giorno successivo, quando ormai i dati dello spoglio erano pressoché definitivi e l'instabilità era una certezza, l'indice ha aperto addirittura in gap down intorno a 15700 punti e si è diretto rapidamente a segnare un minimo di periodo a 15300 (per l'esattezza 15295 punti)..




Se tracciamo i ritracciamenti di Fibonacci tra gli estremi di questo range, cioè tra il massimo di lunedì 25 a 16895 e il minimo di martedì 26 a 15295, scopriamo una serie di livelli interessanti. Infatti nei due giorni successivi il nostro indice ha tentato una risalita, spinto dal generale risk-on sui mercati azionari e dai buon dati macro usciti in settimana, ma non è riuscito a spingersi oltre il 38%, che ha testato per ben due volte senza superarlo.

Solo nella giornata di ieri, mercoledì 6, è riuscito a raggiungere un altro livello fondamentale di resistenza secondo il metodo Fibonacci, ovvero il 50%, ma lì nuovamente è rimbalzato al ribasso (freccia rossa).

La situazione attuale quindi è piuttosto compromessa. Per prima cosa, abbiamo un gap down rimasto aperto da oltre una settimana, sia rispetto al close di lunedì25 sia rispetto al minimo della settimana precedente. Oltre a questo, abbiamo la resistenza dei livelli di Fibonacci, che sono già stati testati ripetutamente e hanno resistito alla pressione dei compratori. La view generale è che, se non si riesce a chiudere il gap o a superare il 50% di Fibo entro la fine della settimana, questa situazione di debolezza diverrà sempre più grave e potrebbe spingere il nostro indice sotto i minimi, andando a rompere anche il pavimento dei 15000 punti.

martedì 5 marzo 2013

PORTAFOGLIO INDICI - Analisi S&P500 e Vix

Come ho già scritto altre volte, la mia view sullo SP500 è decisamente ribassista, perciò mi aspetto uno storno importante da un momento all'altro. Non basta il QE o il Sequester, l'economia USA arranca e il listino azionario lo deve riflettere nei corsi. Nel frattempo, però, l'indice continua a muoversi al rialzo, in maniera piuttosto volatile ma con tendenza decisa da Novembre dell'anno scorso, ma dalla scorsa settimana il movimento sembra compresso in un largo box range tra 1490 e 1530.

Si può notare che nelle ultime seduta sta disegnando un'interessante figura di testa e spalle rialzista. Premetto che questa figura ha un grosso limite: solitamente, si utilizza come figura di inversione, e non è il nostro caso, dato che siamo già in un trend rialzista di medio periodo, quindi va presa con le molle. Però guardiamola lo stesso, osservandola sul grafico H4.




Le linee viola disegnano il profilo delle due spalle e della testa, e la figura sembra già completa. L'allungo di ieri sera ha rotto di poco la neckline e poi il grafico si è fermato lì, senza andare oltre. Non è una gran sorpresa, dato che spesso la prima rottura della neckline avviene con debolezza e si risolve in una falsa rottura. Nella giornata odierna bisogna essere molto attenti a monitorare gli sviluppi:

-se torna giù in area 1522 a testare la neckline da sopra come supporto e questo supporto tiene, allora la figura tecnica è confermata e ce lo vediamo proiettato verso quota 1560. Questo target è indicativo, ottenuta proiettando dalla neckline l'altezza della testa, che è più di 40 punti (dal min di 1480 al max intermedio 1524 sulla dinamica).

-se invece la neckline non tiene e i valori scendono nuovamente sotto area 1520, la figura tecnica si può ritenere invalidata.

Ricordandoci che il testa e spalle andrebbe usato come figura di inversione, possiamo però notare che la neckline costituisce una possibile area di doppio massimo, anzi quadruplo, con i due massimi esterni intorno a 1528 e i due massimi interni intorno a 1524. Difficile rompere una mega resistenza come questa....

In alternativa al trading sull'indice SPX, io preferisco operare accumulando posizioni sul VIX. In particolare, dato che la mia view è ribassista sul SPX, opererò in acquisto sul VIX: ad ogni salita dello SPX ccumulo ingressi long, che poi scarico in profitto quando il SPX storna. Ecco gli ingressi che ho accumulato ieri durante la salita del SP500.



Ciao
F

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venerdì 22 febbraio 2013

a proposito di gap...

Guardate che cosa ha fatto la Spagna oggi. L'indice Ibex aa aperto in gap up (area azzurra) ed è partito tonico al rialzo. Ma come, non lo chiude? Certo che lo chiude, ma prima doveva andare su a chiudere il gap down di ieri (area gialla) e infatti il massimo di oggi si è fermato proprio lì. Adesso sì che può scendere, senza più niente che la trattenga.



Ciao
F

CALENDARIO ECONOMICO